"«Dammi le tue mani»
«No»
«Perché no?»
«Perché ho paura»
«E quindi?»
«E quindi sono fredde»
«Vuoi andartene?»
«No, ma sì»
«Sì o no?»
«Non lo so»
«Sei gelida»
«Dove?»
«Dentro»
«E fuori?»
«Sei calda»
«Non è vero»
«Dammi le tue mani»
«No, ché poi cambi idea»
«Perché dovrei?»
«Non voglio che scappi»
«Cambi discorso ma comunque non lo farò»
«E io?»
«E io che ne so?»
«Lo sai»
«Non scapperai»
«Tu non farmi andar via»
«Nemmeno tu, tienimi»
«Anche tu, tienimi, ti prego»
«Ti terrò»
«Anche quando vorrò morire?»
«Ti farò vivere o morirò con te»
«E quando piangerò fino a non avere più lacrime?»
«Ti darò le mie e poi le asciugherò»
«E quando sanguinerò fino a non avere più sangue?»
«Cucirò le tue ferite con degli abbracci e ti inietterò speranza al suo posto»
«E quando griderò fino a non avere più voce?»
«Griderò con te e poi, staremo in silenzio ad aspettare»
«Ad aspettare cosa?»
«Che la nostra voce torni»
«E se non torna?»
«Allora ci amiamo in silenzio»
«Ma non si può»
«Si può»
«Insegnami»
«T’amerò con lo sguardo, con la pelle, con le dita, con le labbra»
«Coi baci sulla fronte, coi baci sulle labbra e sul naso?»
«Esattamente»
«Allora mi ami»
«Sì, ti amo»
«E io?»
«E io che ne so?»
«Prendimi le mani»
«Perché?»
«Perché non ho più paura»
«Allora resti?»
«Per sempre»
«Per sempre»." ▼
(via
forgivenessaboutlove)